Bottigliette di plastica in montagna? Bressanone dice basta

“Bottigliette di plastica in montagna? Bressanone dice basta”

Che la plastica rappresenti un serio problema per l’ambiente è noto ormai da tempo.
I rifiuti plastici invadono la natura inquinandola, e le tempistiche di smaltimento possono essere molto lunghe raggiungendo, in alcuni casi, anche i mille anni.
Il riciclo è stato fino ad ora, il palliativo più frequentemente utilizzato.
Ma purtroppo non per tutti i prodotti plastici si può procedere in questo senso.

Dopo anni di denunce , dimostrazioni e manifestazioni si è finalmente giunti ad azioni concrete, che, per quanto piccole e/o isolate possano essere, sono la dimostrazione concreta che qualcosa sta cambiando nelle abitudini delle persone. Ma soprattutto, cosa più importante, nel modo di pensare comune.

Bressanone dice stop!

Il comprensorio della Plose, sopra Bressanone in Alto Adige, è uno degli esempi di questo cambiamento.


I gestori dei rifugi di questa area alpina, in collaborazione con la società Funivie Plose e il Comune di Bressanone hanno lanciato l’iniziativa “Refill”.
Trattasi di una bottiglietta di acciaio inossidabile, acquistabile presso varie località del comprensorio della Plose, al costo di € 9,90.
La bottiglietta in acciaio inossidabile può essere facilmente riempita alle numerose fontanelle assai frequenti in montagna, e soprattutto riutilizzabile all’infinito.

Un ritorno nostalgico al passato, che si propone essere un’ alternativa valida e intelligente alla bottiglietta di plastica.

Basti pensare al paradosso che l’acqua, contenuta nella bottiglia in questione, ha affrontato un lungo viaggio per arrivare in montagna, e ne affronterà un altro altrettanto lungo per essere smaltita in valle.

Una “follia logica” questa che ha, appunto, spinto i gestori dei rifugi e delle baite a dire basta alla plastica e sí all’acqua a chilometro zero, a partire dallo scorso agosto.

Un piccolo gesto di grande civiltà quello attuato dal comune di Bressanone. Una presa di coscienza mossa dall’evidenza che la plastica sta divorando il pianeta.

In fin dei conti qualche parte si dovrà pur cominciare a cambiare.
E sono i piccoli passi a far fare i lunghi tragitti.

Associazione Cammino di Sant’Agostino

“Associazione Cammino di Sant’Agostino”

 

L’ Associazione Cammino di Sant’Agostino, associazione senza scopo di lucro, nasce e si sviluppa grazie alla cooperazione di un gruppo di persone con in comune la condivisione  della passione per la valorizzazione della cultura del territorio.

Dal 2009 lavora con questa finalità, organizzando di una serie di cammini “lenti”, fra i quali il più importante è ” Il Cammino di Sant’Agostino “.

Cammino di Sant’Agostino – Immagine del percorso

Cammino di Sant’Agostino

Il “Cammino di Sant’Agostino” prevede il raggiungimento di 50 Santuari Mariani, dislocati in sette provincie per un totale di km 620 e un tempo di percorrenza stimato in 26 giorni.

Le tappe toccano i luoghi definiti “emblematici” della vita del santo: Cassago Brianza, luogo della conversione; Milano, ove fu battezzato nel 387 d.C.; Pavia, ultima tappa della sua vita.

Una delle caratteristiche peculiari del Cammino di Sant’Agostino è la forma del suo percorso a rosa stilizzata.
La rosa ha il suo fiore nella zona della Brianza; le foglie in direzione est ed ovest, a coprire le Provincie di Monza-Brianza, Milano, Varese e Bergamo. Il gambo unisce Monza, Milano, Pavia e Genova; le radici si estendono fino a toccare il suolo africano.

“La rosa” – Piantina del percorso sul territorio Italiano

Il Cammino infatti ha un tragitto che copre una notevole estensione e non si limita al solo territorio italiano.

E’ infatti possibile proseguire fino a Tunisi, Ippona toccando Sageste, dove sono appunto raffigurate le “radici” della rosa stilizzata.

Nella sua parte italiana il Cammino copre aree a densa urbanizzazione. A primo acchito questo potrebbe essere considerato un limite, un vincolo al vivere appieno un’esperienza che vorrebbe essere spirituale e di liberazione.

In realtà questo tipo di esperienza, il confronto con la quotidianità, vissuto con lo spirito del pellegrino, del viandante, può essere molto utile per capire i limiti della vita moderna.

Uno spunto di riflessione su quelle che sono le condotte da migliorare, al fine di poter vivere meglio.

Il Sentiero di Leonardo

Oltre al “Cammino di Sant’Agostino” l’ Associazione promuove e organizza un tour chiamato “Il Sentiero di Leonardo”, cammino che unisce Milano alla Svizzera, fino al Passo San Bernardino.

Sentiero di Leonardo – Mappa

I kilometri coperti dal percorso sono in questo caso 240 in 12 giornate.

I luoghi oggetto di interesse sono quelli connessi in modi diversi al Maestro Leonardo da Vinci.

Sfruttando i sentieri storici costruiti nei secoli per ragioni logistiche e soprattutto economiche, il sentiero di Leonardo consente di conoscere una parte di fondamentale importanza per lo sviluppo della società del tempo.

Un’indagine storico ed economica dentro una di carattere più “biografico”.

Il camminare, il peregrinare è considerato un po’ la metafora del destino dell’essere umano, sempre alla ricerca di risposte su di sé e sul senso della vita. “Dove andrà la mia vita?” quesito agostiniano, è perfettamente rappresentato dall’incedere camminando con tutte le sue gioie e i suoi dolori.

Sentiero di Leonardo – Veduta del percorso

Sfruttando occasioni come i cammini organizzati dall’ Associazione Cammino di Sant’Agostino si ha la possibilità, non solo di scoprire luoghi meravigliosi, che hanno fatto da sfondo a personalità illustri come il Santo e il Maestro Da Vinci, ma anche indagare se stessi.

 

Per maggiori informazioni

http://www.camminodiagostino.it/it

 

Associazione Culturale Il Cammino di Sant’Agostino

Via Volta, 16
23876 Monticello Brianza (LC) – Italy

Tel  +39 348 4527583

info@camminodiagostino.it

 

 

Associazione per la Promozione Sociale Gente di Montagna

“Gente di Montagna”

Amare la montagna è una “missione”.

La montagna è fatica, sforzo, sacrificio. E lo sa bene chi vive le cosiddette Terre Alte.

Ma lo impara anche chi se ne innamora, frequentandola. E una volta che scocca la scintilla la passione sarà eterna.

ASSOCIAZIONE PER LA PROMOZIONE SOCIALE GENTE DI MONTAGNA

L’ Associazione per la Promozione Sociale Gente di Montagna inizia a muovere i primi passi nel 2002 grazie alla collaborazione e cooperazione di un gruppo di persone, provenienti da ambiti diversi, uniti dalla passione per la montagna, di cui si fanno promotori.
Nel 2005 l’ Associazione Gente di Montagna viene istituzionalizzata e comincia ad organizzare progetti, iniziative, incontri, legati al mondo della montagna. Lo scopo principale è la promozione delle zone montane, delle Terre Alte, con la sua natura impervia e mozzafiato e le sue caratteristiche dinamiche sociali.

Progetti

SENTIERI NERI

Fra i progetti di Gente di Montagna di interesse troviamo “Alture 2019″ un “Festival-ma-non-solo”, che quest’anno coprirà l’intero anno solare, e realizzerà diversi eventi sui monti bresciani.

La rassegna di film Montagne e Montanari, che con l’inizio della bella stagione, organizza quattro appuntamenti, durante i quali vengono proiettati i film in cui sono le Terre Alte ad essere protagoniste.
Sarà possibile, al termine delle proiezioni, degustare prodotti tipici messi a disposizione da produttori locali per i partecipanti all’evento. Un’occasione ghiotta per conoscere anche l’aspetto godereccio della tradizione culinaria montanara.

Filmati e Documentari

Numerosi sono i filmati e i documentari prodotti da Gente di montagna, alcuni dei quali insigniti di riconoscimenti importanti.
L’interesse nasce spontaneo trattandosi di veri spaccati della vita tipica delle Terre Alte.

Il BOSCO GIOVANE è il primo dei capitoli in cui si racconta l’enorme importanza che ha il bosco per la società. Le riprese sono state effettuate nel 2011 presso la foresta di Carpaneta, in provincia di Mantova, partecipando nel 2012 all’Orobie Film Festival.

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DI PADRE IN FIGLIA ha partecipato, fra i vari concorsi, anche alla Festa della Montagna di Cuneo. Il documentario racconta la storia di una giovane universitaria che trascorre le sue estati in Val Gabbia, con il padre e molti “personaggi” che le fanno compagnia. Un esempio di quanto la natura impervia della montagna, con le sue fatiche e difficoltà, aiuti ogni giorno a crescere e maturare un po’ di più.

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La storia di IGNAZIO CECCARELLO, pastore dei monti Sicani siti in provincia di Agrigento. Ignazio vive in solitaria, trascorrendo la sua esistenza in una delle zone d’Italia sconosciuta ai più, dimostrando un enorme forza interiore, la stessa che hanno tutti coloro che oggigiorno decidono di scappare sulle Terre Alte alla ricerca di un futuro migliore.

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La felicità degli abitanti delle Terre Alte è una felicità inconsapevole, una “felicità fino a prova contraria” perché, come sostiene Mauro Corona:

“Lassù si erano liberati dal desiderio di felicità e perfino dalla speranza, perciò vivevano in pace e tranquilli lì, avevano cioè trovato la felicità. Ma loro non lo sapevano e campavano così.”

Ed infatti della grandezza della montagna te ne accorgi solo scendendo a valle, osservandola dal basso nella sua maestosità. Esattamente come accade ai mortali che osservano dal basso gli dei dell’Olimpo.

 

Contatti

Mail: info@gentedimontagna.it

Associazione per la Promozione Sociale

GENTE DI MONTAGNA

via Lorenzo lotto 2/a

24126 Bergamo BG
Italia

Per approfondimenti:

https://www.gentedimontagna.it

https://shop.langhe.net/https://shop.langhe.net/?shp=263

BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL 2019

“BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL 2019”

Nel 2019 il BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL giunge alla sua 44esima edizione, e anche quest’anno è la natura incontaminata, declinata nelle sue molteplici versioni, ad essere lo sfondo privilegiato dei protagonisti dei film proiettati nel corso del festival.

https://www.banff.it/gallery/le-immagini-simbolo-del-bmff-2/

Dal 1946, anno in cui ebbe inizio ad Alberta in Canada, il BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL raduna i più grandi esperti di alpinismo e outdoor a livello mondiale che, per nove giorni danno la possibilità ai partecipanti di comprendere la loro passione per la natura attraverso film, lungometraggi, cortometraggi, libri.

Dal 2013 il BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL coinvolge ed interessa anche l’Italia.

La prima edizione, durata 6 giorni, è partita da Milano e si è conclusa a Lecco.

Il suo successo è stato tale da vedere duplicate le giornate nel 2014 ed è arrivato quest’anno a coprire 29 città in 2 mesi (11 Febbraio 2019-Milano; 10 Aprile 2019-Cuneo).

Nel corso del BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL vengono proiettati circa 400 film. Al termine una giuria costituita da “addetti ai lavori” li giudica ed assegna diversi premi a seconda della categoria: Best Film on Mountain Culture, Best film on Exploration and Adventure; People’s Choice Award…

https://www.banff.it/gallery/le-immagini-simbolo-del-bmff-2/

 

I protagonisti dei film sono atleti professionisti, che si cimentano in vere e proprie imprese, mettendo alla prova la loro preparazione e i loro limiti.

È ben chiaro che non è possibile per tutti replicare questo genere esperienze…

Alla base di queste prove c’è tanta passione per la natura, lo sport e la vita outdoor, ma anche la necessità di testare materiali ed attrezzature nuove.

In questo modo gli atleti possono dare feedback importanti alle aziende produttrici di cui spesso sono sponsor. Ma anche far conoscere e dare informazioni utili agli appassionati di sport.

BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL ITALIA 2019

BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL 2016

In Italia il BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL inizia il suo tour itinerante a Milano l’11 Febbraio, e termina a Cuneo il 10 Aprile 2019.
In ogni città del tour viene proposta una selezione dei migliori film presentati al festival canadese. Uno spettacolo della durata di circa due ore, nel corso del quale si ha la possibilità di poter rivivere l’esperienza dell’atleta.
Fra i film selezionati quest’anno, che sono tutti in lingua l’originale e con sottotitoli in italiano, possiamo trovare “Dreamride III”; ” Reel Rock 12″; “Far Out: Kay Jones”, la storia di un undicenne appassionato di montagna che, seguendo le orme della famiglia, sfida i propri limiti con salti ed acrobazie spettacolari.

I biglietti sono acquistabili su Vivaticket all’indirizzo https://www.vivaticket.it/ita/search

o attraverso il sito ufficiale del BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL

https://www.banff.it/event-category/tour-2019/

Montagne; fiumi; mare; deserti; natura selvaggia. Tutto questo e molto di più è BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL.

Un’occasione per esperti e addetti ai lavori, ma anche per tutti coloro che amano la vita all’aria aperta e lo sport.

Per ulteriori relativi al BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL ITALIA consultare il sito:

https://www.banff.it

O  contattare:

organizzazione@banff.it

 

https://shop.langhe.net/https://shop.langhe.net/?shp=263

 

 

Collisioni – Il Festival Agrirock

“Collisioni – Il Festival Agrirock”

 

Collisioni, “Festival Agrirock”, considerato il miglior festival italiano da parte della critica mondiale, è un evento culturale trasversale, che coinvolge artisti internazionali legati al mondo della musica, della letteratura e dello spettacolo.
Nato sotto il patrocinio della Regione Piemonte (https://www.regione.piemonte.it/web/) 2009, per volere di un team tutto Made in Italy di personalità appartenenti all’ambito della letteratura e dello spettacolo, Il Festival Collisioni è cresciuto in modo esponenziale, decretando il suo successo e diventando un evento di culto di carattere internazionale.

Nelle passate edizioni del Festival Collisioni hanno infatti partecipato personalità illustri come Bob Dylan, Jamiroquai, Patti Smith, Deep Purple, Sting, Mark Knopfler, Elton Jhon. Ma anche, per citarne alcuni, altrettanto importanti e italiane, Renato Zero, Zucchero, Gazzè-Consoli-Silvestri, Francesco Guccini, Ligabue.

Il Festival Collisioni non è solo musica, buona musica. Ma è cultura in generale. Ad animare questa rassegna possiamo trovare scrittori ed artisti, nazionali ed internazionali, come Paul Auster, Josè Saramago, Ian McEwan, Daniel Pennac, Dario Fo, Niccolò Ammaniti, Carla Fracci, Giuseppe Tornatore, Carlo Verdone. E molti molti altri.

Festival Collisioni: di cosa si tratta?

Ci sono vari elementi che rendono Collisioni un evento unico nel suo genere.

In prima battuta direi la libertà di intervento, l’atmosfera informale. Il pubblico, per lo più costituito da ragazzi under trenta, è invitato a prendere parte attivamente a dibattiti legati a problematiche e questioni attinenti la modernità. Una volontà di scambio e confronto che in poche situazioni analoghe si può trovare.

Ma la vocazione pedagogica, educativa e sociale è peculiare di Collisioni.

Il festival infatti ospita inoltre gratuitamente più di 400 ragazzi appartenenti alle zone più in difficoltà economica, che partecipano come volontari nell’organizzazione dell’evento.

Altro elemento caratterizzante, come dicevamo, la trasversalità. Non solo dibattiti, non solo musica, ma anche cinema e perché no, enogastronomia. Collisioni si svolge in una delle zone, regioni più belle d’Italia, il Piemonte, le Langhe. E nello specifico è lo splendido paese di Barolo a offrire lo sfondo a questo evento culturale internazionale, con le sue colline e le sue vigne storiche, il museo del cavatappi, le cantine dei produttori di vino e il Castello.

Festival Collisioni Edizione 2019 11°Edizione

Il Festival Collisioni giunge alla sua undicesima edizione e anche quest’anno si preannuncia essere l’evento più caldo dell’estate.

Di seguito le date dei primi i concerti annunciati:

LIAM GALLAGHER
Giovedì 4 Luglio ore 21.30
Biglietti e prevendite disponibili dal 1101..2019 sul sito http://www.ticketone.it

THIRTY SECONDS TO MARS
Domenica 7 Luglio ore 21.30
Biglietti e prevendite disponibili dal 22.11.2018 sul sito http://www.ticketone.it

MACKLEMORE
Mercoledì 10 Luglio ore 21.30
Biglietti e prevendite disponibili dal 12.11.2018 sul sito http://www.ticketone.it

Per maggiori informazioni:

info@collisioni.it

press@collisioni.it

http://www.collisioni.it

Festival Collisioni, Luglio 2019, Barolo: un’occasione da non perdere per ascoltare buona musica, partecipare a dibattiti e anche per bere del buon vino.

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Alta Via delle Grazie

Alta Via delle Grazie

Si propone come l’alternativa lombarda al Cammino di Santiago de Compostela. E viste le caratteristiche, ha le carte in regola per esserlo!
L’ Alta Via delle Grazie è stato inaugurato lo scorso 15 luglio ed è il primo cammino devozionale in provincia di Bergamo.


Il percorso totale è lungo 315 km e tocca 17 Santuari e diverse chiese Mariane. È collegato ad altri due cammini lombardi di natura simile: il Cammino di Sant’Agostino e quello della Rosa Rampicante. Entrambi prevedono come meta finale Pavia, città in cui sono custodite le reliquie di Sant’Agostino, e luogo di passaggio della via Francigena.
Il collegamento dell’Alta Via delle Grazie ai due cammini esistenti, avviene attraverso il Santuario di Caravaggio, da cui si risale verso Bergamo e quindi alla Valle Seriana e all’Alto Sabino. Luoghi suggestivi e ricchi di bellezze artistiche e faunistiche, in cui si può inoltre godere anche dei piaceri del buon cibo e vino. Il percorso dell’Alta Via delle Grazie infatti è strutturata in modo da poter accogliere ed ospitare i pellegrini, esattamente come accade in Santiago de Compostela, il tutto utilizzando i sentieri delle Alpi Orobiche.

Passaporto del Pellegrino

A chi vorrà cimentarsi nell’impresa delle 17 tappe in 315 km, verrà fornito il cosiddetto “passaporto del Pellegrino”, sul quale annotare le varie mete e traguardi raggiunti.


Il teatro naturale in cui si dispiega il cammino dell’Alta Via Delle Grazie, compreso fra il lago di Iseo e il fiume Serio, è sicuramente uno dei più suggestivi della Lombardia. Fra le tappe più affascinanti, per chi volesse provare solo una parte del percorso, è quella che parte da Castione della Presolana e giunge a Sovere, per un totale di km 22.
Un’esperienza da fare e che intendo io stessa provare…

Adatta per chi ama camminare a livelli più o meno agonistici; per coloro che sono devoti e intendono fare un percorso interiore; per tutti coloro che amano la natura e il silenzio.

Museo della Macchina da Scrivere, Milano

“Il Museo della Macchina da Scrivere”, Milano

 

https://www.instagram.com/viaggiatore_distratto/

La macchina da scrivere

Che scrivere sia sempre stato il mio pallino è cosa nota, soprattutto a chi ha la “fortuna” di conoscermi bene…
Fin da piccola carta, penna e colori sono stati il mio passatempo preferito. Poi è arrivata l’età della scolarizzazione e nuovi strumenti hanno iniziato a colpire la mia curiosità.

Sicuramente la macchina da scrivere è stato il primo fra gli oggetti destinati alla scrittura, a catturare il mio interesse. Ricordo ancora il giorno in cui la vidi per la prima volta.

Era lì, bella, color verde acqua e ovviamente “off limits” per una bambina…
Ma le cose non andarono esattamente così e tutto ebbe inizio.

Per questa ragione, volendo un po’ romantica e sentimentale, non potevo farmi sfuggire l’occasione di segnalare una chicca

Il Museo delle macchine da scrivere

Nato nel 2006 nel quartiere Isola di Milano, grazie alla passione di un collezionista, Umberto Di Donato, il Museo delle macchine da scrivere conta oggi circa 1800 pezzi, alcuni dei quali molto antichi o appartenuti a personaggi importanti, come Francesco Cossiga per menzionarne uno.
Oltre a quelle da scrivere sono esposte anche macchine da calcolo e altri strumenti connessi all’argomento.

Il Museo offre la possibilità di sperimentare l’utilizzo di buona parte delle macchine esposte.

Una caratteristica questa del Museo delle Macchine da scrivere, che lo differenzia rispetto ai tradizionali musei, rendendolo un luogo fuori dal comune.

Umberto Di Donato ha dato inoltre vita ad un’associazione culturale molto attiva che organizza mostre itineranti in Italia e all’estero e diversi corsi fra cui dattilografia o scrittura cuneiforme per citarne uno.

L’associazione dà la possibilità a chi lo desiderasse, di usufruire degli spazi del museo per organizzare attività di vario genere. Un modo utile e intelligente per far conoscere l’operato di Umberto Di Donato e il museo stesso.

È possibile, volendo iscriversi all’associazione, versando un contributo che consente di usufruire di alcuni vantaggi.

Perché andare a far visita al Museo della Macchina da Scrivere?

Sicuramente perché è un momento Armarcord per chi ha già vissuto l’esperienza “macchina da scrivere” in passato. Essa rappresenta inoltre un progenitore del PC o perlomeno della sua tastiera, e quindi perché non investigare…

E poi il Museo della Macchina da Scrivere ha la fortuna di trovarsi in uno dei quartieri più belli e culturalmente attivi della moderna Milano…

Quindi direi: buona visita!

Museo della Macchina da Scrivere

Indirizzo: via L.F. Menabrea, 10 – 20159 – Milano (MI)
Telefono: +39 347 8845560
E-mail: info@museodellamacchinadascrivere.org

 

http://www.museodellamacchinadascrivere.org

 

 

ITALIANA. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 dal 22-02 al 06-05-2018

ITALIANA. L’Italia vista dalla moda 1971-2001

Dal 22-02 al 06-05-2018 Palazzo Reale Milano

Unilook” di Giorgio Armani, pubblicato in “L’Uomo Vogue” di dicembre-gennaio 1971-1972

Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001: Una mostra e un libro che nascono da un progetto ideato da Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi.

La mostra è una celebrazione della moda e della cultura Made in Italy, che hanno saputo imporsi nel panorama internazionale nel corso degli anni.

Una mostra del Comune di Milano e della Camera Nazionale della Moda Italiana (a Palazzo Reale dal 22-02 al 06-05-2018), costruita con la volontà di far dialogare fra loro diversi elementi.

Oggetti, stili e atmosfere, creano un viaggio immaginario che permette ai visitatori di rivivere il trentennio 1971-2001, e, allo stesso tempo, di comprendere l’evoluzione e lo sviluppo del sistema moda.

Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001. Interno.

Dalla nascita del pret-à-porter di Walter Albini fino al crollo delle Torri Gemelle: la storia dell’Italia analizzata dal punto di vista della moda.

Ma non solo moda in senso stretto. Coinvolti anche il mondo del design, dell’architettura, dell’arte e della cultura in un dialogo fecondo e dai risultati sorprendenti.

Nove le sale allestite con abiti, accessori e fotografie, in cui all’ordine cronologico si è preferito quello tematico.

I ricavi della mostra, che celebra anche i sessant’anni della Camera Nazionale della Moda Italiana, saranno devoluti a CNMI Fashion Trust.

Partener ufficiali YOOX NET-A-PORTER GROUP.
In collaborazione con Pomellato e La Rosa Mannequins e
con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e ICE Agenzia.

Per maggiori informazioni:

http://www.palazzorealemilano.it/wps/portal/luogo/palazzoreale

http://www.palazzorealemilano.it/wps/portal/poc?urile=wcm%3Apath%3ATUR_IT_ContentLibrary/SA_minisito_palazzo_reale/mostre/inCorso/ITALIANA

 

Macche aria fa: Mercoledí 14 Marzo 2018, Casa dell’Ambiente e dell’Energia, Milano

“Macche aria fa”: Mercoledí 14 Marzo 2018, Casa dell’Ambiente e dell’Energia, Milano

“Macche aria fa”: Una bella iniziativa quella promossa da Fondazione AEM http://www.fondazioneaem.it/home/cms/faem e Società Umanitaria http://www.umanitaria.it

“Macche aria fa”

Fumetti e satira in difesa dell’ambiente

Un canale, quello dei fumetti, alternativo ma altrettando valido, per sostenere e promuovere la difesa dell’ambiente, denunciandone le violazioni, i soprusi.

Una mostra itinerante, che approda a Milano (dal 15/03 al 20/04/2018), e che raccoglie 150 tavole dei più famosi disegnatori di fumetti e di satira italiani.

La volontà è quella di coinvolgere anche le nuove generazioni nella tutela dell’ambiente, mettendo in evidenza che la salvaguardia parte dal senso civico di ogni singolo cittadino.

L’inaugurazione della mostra è prevista per Mercoledì 14 Marzo 2018 alle ore 18:30, presso Casa dell’Energia e dell’Ambiente, Piazza Po 3, Milano http://www.fondazioneaem.it/home/cms/faem/casaenergia

A coloro che prenderanno parte all’inaugurazione verrà dato un piccolo dono rappresentativo della manifestazione.

Il filosofo spagnolo JOSÉ ORTEGA Y GASSET sosteneva che : “Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso.”

Quindi come non preoccuparsi di ciò che ci circonda e ci contiene quotidianamente, punto di partenza e di arrivo della vita di ciascuno di noi?

Per maggiori informazioni:

http://www.fondazioneaem.it/home/cms/faem/eventi/news/articoli/020318-fumetti-satira-maccheariafa.html

 

Milano Food City: 4 -11 Maggio 2018

Milano Food City: 4 -11 Maggio 2018

Dal 4 all’11 Maggio si terrà la prima edizione della Milano Food City.

Sono oltre 300 le iniziative organizzate: degustazioni, show cooking, incontri, workshop, street food, mostre. Una kermesse variegata che invaderà letteralmente le strade.

Milano Food City abbraccerà eventi come:

TuttoFood

Dall’8 all’11 Maggio TuttoFood: fiera internazionale dedicata ai professionisti del settore (Milano Rho Fiera). Oggetto di interesse saranno argomenti quali lo spreco alimentare, la sostenibilità, la qualità del cibo (http://www.tuttofood.it).

Non poteva mancare anche un Fuorisalone completamente dedicato a TuttoFood: Week&Food (https://www.weekandfood.it/).

L’inizio è previsto il 3 Maggio alle ore 19, presso la Fondazione Feltrinelli: una festa musicale in occasione della quale si inaugurerà la All For Food, iniziativa benefica di raccolta fondi che coinvolgerà cittadini privati e aziende come Riso Scotti, Coca Cola, Amadori, Coop, Rio Mare.

Nel corso di Milano Food City, La Fondazione Feltrinelli (http://fondazionefeltrinelli.it) ospiterà numerosi altri eventi, che avranno come argomento di discussione il diritto al cibo o produzioni agroalimentari sostenibili.

Il 6 maggio presso Palazzo Giureconsulti sarà possibile partecipare alla Festa del Bio con incontri che vanno dal “Biologico Made in Italy”, alla “Nutrizione e Benessere”.

Dal 4 al 6 Maggio Il cibo di strada sarà protagonista di un nuovo progetto per combattere lo spreco alimentare. Un food truck-ambulanza arriverà negli Spazi di “Al Cortile” (http://www.alcortile.com) e trasformerà, grazie all’intervento della Food Geniys Academy, i prodotti di mercati locali recuperati, in Kit di sopravvivenza. I Kit verranno donati ad associazioni benefiche che si occuperanno della distribuzione. Una splendida iniziativa che invita a riflettere sullo spreco alimentare.

Taste of Milano

Dal 4 al 7 Maggio torna Taste of Milano presso lo spazio “The Mall” (http://www.bigspaces.it/it)

Parteciperanno venti tra i migliori chef della Lombardia, che daranno vita a circa ottanta piatti. Avremo il Wafer al Curry, guacamole e Baccalà, proposti da Andrea Berton;  il Carpaccio di pesce cobia in salsa yuzu del nippo-brasiliano Roberto Okabe del Finger’s; il Sud e Nord (salmone canadese marinato con salsa di soia, sake e mirin) firmato da Wicky Priyan del ristorante Wicky’s. Ma anche Il mio orto, creazione gluten free griffata Takeshi Iwai del ristorante a km zero Ada e Augusto di Gaggiano.

Si potrà imparare a cucinare (o almeno provarci) ricette di chef come Tano Simonato o Alessandro Buffolino.

Al “Superstudio Più” si terrà la prima edizione di Italian Gourmet: diciotto chef stellati provenienti da tutta Italia proporranno i loro piatti più famosi in versione da asporto.

Avremo la Carbonara au Koque di Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania; la Panzanella di Pietro Leemann del vegetariano Joia; il Riso alla milanese da passeggio di Claudio Sadler; Aranci Monamour, rivisitazione dell’arancina griffata Pietro D’Agostino de La Capinera di Taormina; la Delizia al limone di Sal de Riso, direttamente da Minori.

Milano Food Week

Dal 4 all’11 Maggio torna la Milano Food Week che giunge alla sua ottava edizione.

Gli eventi e le iniziative si articoleranno intorno alla zona di Parco Sempione, Sant’Ambrogio, Navigli e immancabile la zona Tortona e Savona.

L’apertura è prevista in via Bergognone la sera del 4 Maggio.

Sarà possibile partecipare a degustazioni di sake e di olio. Ascoltare storie e ricette provenienti dal territorio, raccontate da chef come Enrico Bartolini, Luigi Taglienti, Andrea Aprea e Filippo La Mantia.

Presso il “BASE” (http://base.milano.it) avrà luogo la Street Food Parade: una selezione di Food truck vintage, che proporranno varietà regionali di cibo da strada.

La Fondazione Catella organizzerà una serie di laboratori rivolti al pubblico dei piccoli: “Coltiviamo Insieme!”, con focus su orticoltura e alimentazione sana.

Ma anche Wunder Mrkt (6 e 7 Maggio in Zona Tortona) e Street Food Truck Festival (5-7 Maggio piazza Leonardo da Vinci).

Una settimana ricca di eventi completamente dedicati all’argomento cibo, con la volontà di ribadire l’importanza e la ricchezza del prodotto Made in Italy, ma anche con la necessità di sensibilizzare su questioni come spreco alimentare e benessere in cucina.

Per maggiori informazioni consultare:

http://www.lavoroeformazioneincomune.it/milano-food-city-2018/

http://www.milanofoodweek.com

http://viaggi.corriere.it/viaggi/eventi-news/milano-food-city/